Visura camerale: Cos'è, come richiederla e quando è gratis

Contenuto divulgativo aggiornato a giugno 2026, basato sui portali ufficiali del Registro Imprese (registroimprese.it), del Cassetto Digitale dell'Imprenditore (impresa.italia.it) e sulla Legge 580/1993. Costi e modalità possono variare per tipo di visura e forma giuridica. Questa pagina non sostituisce la consulenza di un commercialista né le indicazioni della Camera di Commercio competente.

Risposta diretta. La visura camerale è il documento ufficiale della Camera di Commercio che riassume i dati di un'impresa iscritta al Registro Imprese: denominazione, sede, partita IVA, soci, amministratori, attività. Si richiede online su registroimprese.it (da circa 3 a 5 €) oppure è gratuita per il titolare o legale rappresentante sul Cassetto Digitale impresa.italia.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. Esistono due tipi: ordinaria (situazione attuale) e storica (con tutte le modifiche dalla costituzione).

Cos'è la visura camerale

La visura camerale è il documento rilasciato dalle Camere di Commercio che contiene le informazioni anagrafiche, giuridiche ed economiche di un'impresa iscritta al Registro delle Imprese. È, in pratica, la "carta d'identità" di un'azienda: ne prova l'esistenza e ne fotografa i dati ufficiali in tempo reale.

Il Registro delle Imprese è la banca dati pubblica istituita dalla Legge 580 del 1993 e gestita dalle Camere di Commercio tramite InfoCamere. Ogni impresa italiana che esercita un'attività in forma d'impresa è tenuta a iscriversi, e da quel momento i suoi dati confluiscono nella visura.

Cosa contiene la visura camerale

Il documento raccoglie i dati salienti dell'impresa. Alcuni sono comuni a tutte, altri cambiano in base alla forma giuridica:

  • Dati identificativi: denominazione, sede legale, partita IVA, codice fiscale, codice REA, PEC;
  • Dati giuridici: forma giuridica, data di costituzione, capitale sociale, stato di attività;
  • Attività: oggetto sociale e codice ATECO;
  • Cariche e soci: amministratori, organi di controllo, soci e titolari di quote, con un dettaglio che varia tra società di capitali, società di persone e ditte individuali;
  • Eventuali procedure: trasformazioni, fusioni, scissioni e procedure concorsuali.

Visura ordinaria o storica: qual è la differenza

Esistono due tipi di visura camerale, ed è bene scegliere quella giusta in base allo scopo.

Visura ordinaria

Riporta la situazione attuale dell'impresa al momento della richiesta. È la più richiesta e basta per la maggior parte degli usi: verificare un fornitore, partecipare a un bando, aprire un rapporto commerciale.

Visura storica

Contiene tutto ciò che riporta l'ordinaria, più lo storico completo delle modifiche avvenute dalla costituzione: variazioni di quote, capitale sociale, sedi, cariche. Serve quando occorre ricostruire l'evoluzione dell'impresa, ad esempio in una due diligence o in un contenzioso.

Da sapere — sul portale del Registro Imprese è possibile richiedere la visura anche in lingua inglese, utile per rapporti con l'estero e per dimostrare l'esistenza dell'impresa a controparti straniere.

A cosa serve la visura camerale

La visura prova l'esistenza di un'impresa e ne riassume i dati ufficiali. Nella pratica viene richiesta soprattutto per:

  • Bandi e gare d'appalto: quasi tutti i bandi pubblici e i contributi a fondo perduto richiedono una visura aggiornata, di norma non anteriore a sei mesi;
  • Finanziamenti: banche e società di leasing la usano per valutare l'affidabilità di chi chiede credito;
  • Verifica di un partner commerciale: prima di firmare un contratto, per controllare che l'impresa esista e sia attiva;
  • Operazioni straordinarie: cessioni, fusioni, due diligence, dove serve spesso la versione storica.

Quando la visura camerale è gratis

Qui si gioca il vero risparmio, e molti non lo sanno. Il costo dipende da chi richiede la visura e di quale impresa.

La regola. La visura della propria impresa è gratuita per il titolare o legale rappresentante tramite il Cassetto Digitale dell'Imprenditore su impresa.italia.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. La visura di un'altra impresa, invece, si paga sul portale registroimprese.it.

SituazioneDoveCosto
Visura della propria impresa (titolare/legale rappresentante)impresa.italia.it (Cassetto Digitale)Gratuita
Visura di un'altra impresaregistroimprese.itCirca 3–5 €
Visura allo sportelloCamera di CommercioA pagamento, secondo tariffa

Indicativamente, sul Registro Imprese la visura ordinaria di un'altra azienda costa intorno ai 3 € per le ditte individuali, 3,50 € per le società di persone e 5 € per le società di capitali; la versione storica costa qualcosa in più. Gli importi esatti sono indicati sul portale al momento della richiesta.

Come richiedere la visura camerale online

La procedura cambia a seconda che si tratti della propria impresa o di un'altra. Vediamo entrambe.

  1. Per la propria impresa (gratis): accedere a impresa.italia.it con SPID, CIE o CNS, entrare nel Cassetto Digitale dell'Imprenditore e scaricare gratuitamente la visura della propria azienda.
  2. Per un'altra impresa (a pagamento): accedere a registroimprese.it, cercare l'impresa per denominazione, partita IVA o codice fiscale e selezionare la provincia.
  3. Scegliere il tipo di visura: ordinaria o storica, eventualmente in lingua inglese.
  4. Pagare online con carta di credito, oppure tramite la convenzione Telemaco se si è utenti registrati che richiedono visure con frequenza.
  5. Scaricare il PDF, disponibile in tempo reale subito dopo il pagamento.

Quanto è valida la visura camerale

La visura fotografa i dati al momento del rilascio, quindi non ha una "scadenza" in senso stretto. Tuttavia, la maggior parte dei bandi, delle gare d'appalto e delle banche richiede una visura aggiornata, rilasciata da non più di sei mesi. Per questo conviene richiederla a ridosso del momento in cui serve, e non con largo anticipo.

Errori frequenti

  • Pagare la visura della propria impresa sul Registro Imprese, quando il titolare può scaricarla gratis dal Cassetto Digitale.
  • Richiedere l'ordinaria quando serve la storica (o viceversa), allungando i tempi di una pratica.
  • Usare una visura troppo vecchia per un bando che la vuole rilasciata da non oltre sei mesi.
  • Affidarsi a intermediari a pagamento per operazioni che si possono fare in autonomia sui portali ufficiali.

Cos'è la visura camerale?

È il documento ufficiale della Camera di Commercio che contiene i dati anagrafici, giuridici ed economici di un'impresa iscritta al Registro delle Imprese: denominazione, sede, partita IVA, soci, amministratori, attività e stato di attività.

Quanto costa la visura camerale?

La visura della propria impresa è gratuita per il titolare sul Cassetto Digitale impresa.italia.it. Quella di un'altra impresa si paga su registroimprese.it: indicativamente da circa 3 € per le ditte individuali a 5 € per le società di capitali, qualcosa in più per la versione storica.

Come si richiede la visura camerale online?

Per la propria impresa, accedendo a impresa.italia.it con SPID, CIE o CNS e scaricandola gratis dal Cassetto Digitale. Per un'altra impresa, cercandola su registroimprese.it per denominazione o partita IVA, scegliendo ordinaria o storica e pagando online con carta.

Qual è la differenza tra visura ordinaria e storica?

L'ordinaria riporta la situazione attuale dell'impresa. La storica aggiunge lo storico completo delle modifiche avvenute dalla costituzione: variazioni di quote, capitale, sedi e cariche. La storica serve per due diligence, contenziosi e ricostruzioni.

Quanto è valida la visura camerale?

Non ha una scadenza in senso stretto, ma bandi, gare d'appalto e banche richiedono di norma una visura rilasciata da non più di sei mesi. Conviene quindi richiederla poco prima di quando serve.

Posso ottenere la visura della mia impresa gratis?

Sì. Il titolare o legale rappresentante può scaricarla gratuitamente dal Cassetto Digitale dell'Imprenditore su impresa.italia.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. È a pagamento solo la visura di imprese di cui non si è titolari.

Approfondimenti correlati

Sulla redazione

Contenuto redatto dal team editoriale di tramitesnotariales.info, specializzato in procedure amministrative e documentali. Tipologie, costi e modalità di richiesta sono stati verificati sui portali ufficiali registroimprese.it e impresa.italia.it. Aggiornato a giugno 2026.

Fonti consultate: Registro Imprese (registroimprese.it); Cassetto Digitale dell'Imprenditore (impresa.italia.it); Legge 29 dicembre 1993 n. 580, istitutiva del Registro delle Imprese.

Subir