Certificati anagrafici ANPR: i 15 documenti disponibili online e come richiederli

Pagina informativa indipendente. I dati sono aggiornati al giugno 2026 e riferiti alle disposizioni del Ministero dell'Interno. Le procedure ufficiali si trovano su anpr.interno.it.

Dal portale ufficiale dell'Anagrafe Nazionale è possibile scaricare 15 tipologie di certificati anagrafici senza recarsi allo sportello del Comune. Questa guida riassume quali sono, quali costi prevedono, quali richiedono la marca da bollo e in quali casi non sono disponibili online.

In sintesi: dal 15 novembre 2021 l'ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) consente di scaricare 15 tipologie di certificati anagrafici online, in autonomia, per sé stessi o per un familiare registrato nella stessa famiglia anagrafica.

L'accesso richiede SPID, CIE o CNS. I certificati possono essere richiesti in carta libera (esenti da bollo nei casi previsti dalla legge) o in bollo da 16 euro. I certificati storici, di morte e gli estratti degli atti di stato civile non sono ancora disponibili online: per ottenerli occorre rivolgersi allo sportello del Comune.

Cosa sono i certificati anagrafici e a cosa servono

I certificati anagrafici sono documenti rilasciati dall'ufficio Anagrafe che attestano informazioni iscritte nei registri della popolazione residente: residenza, composizione del nucleo familiare, stato civile, cittadinanza, esistenza in vita e altre situazioni soggettive del cittadino.

Una precisazione importante: questi certificati sono validi solo nei rapporti tra privati (banche, condomini, datori di lavoro privati, locatori). Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi non possono essere richiesti, perché la legge impone la sostituzione con l'autocertificazione (D.P.R. 445/2000). Significa che un ente pubblico che richiede un certificato anagrafico per una pratica amministrativa sta commettendo una violazione di legge.

Tutti i certificati emessi tramite ANPR hanno una validità di 3 mesi dalla data di rilascio, riportano il logo del Ministero dell'Interno, contengono un QR code e un sigillo elettronico qualificato che ne garantiscono l'autenticità.

I 15 certificati disponibili sul portale ANPR

L'elenco ufficiale pubblicato dal Ministero dell'Interno comprende le seguenti tipologie. La tabella riporta anche il tipo di informazione contenuta e i casi più frequenti di utilizzo.

Certificato Cosa attesta Quando serve
Anagrafico di nascitaDati di nascita registrati in ANPR (luogo, data, paternità, maternità)Pratiche bancarie, assicurazioni private, ricongiungimento familiare
Anagrafico di matrimonioDati del matrimonio iscritto in ANPRSuccessioni, pratiche bancarie congiunte
di CittadinanzaCittadinanza italiana del soggettoPratiche con privati che richiedono prova della cittadinanza
di Esistenza in vitaChe il soggetto risulta vivente alla data di emissionePensioni estere, polizze vita, alcune procedure consolari
di ResidenzaIndirizzo di residenza attualeApertura contratti, condominio, polizze, locazioni
di Residenza AIREIndirizzo di residenza all'estero per gli iscritti all'AIREPratiche all'estero, banche italiane per non residenti
di Stato civileStato civile attuale (celibe, nubile, coniugato, vedovo, divorziato)Pratiche matrimoniali, successioni, alcune procedure private
di Stato di famigliaComposizione della famiglia anagrafica (persone coabitanti nello stesso indirizzo)Detrazioni fiscali a carico, agevolazioni, condominio
di Stato di famiglia e di stato civileCombina i due dati in un unico documentoPratiche che richiedono entrambe le informazioni
di Residenza in convivenzaResidenza in convivenze anagrafiche (caserme, conventi, case di riposo)Situazioni specifiche di convivenza non familiare
di Stato di famiglia AIREComposizione del nucleo per chi è iscritto all'AIREPratiche familiari per italiani residenti all'estero
di Stato di famiglia con rapporti di parentelaStato di famiglia che indica anche il legame di parentela tra i componentiSuccessioni, pratiche eredità
di Stato LiberoChe il soggetto non è coniugato né legato da unione civileMatrimonio (pubblicazioni), alcune procedure all'estero
Anagrafico di Unione CivileUnione civile registrataSuccessioni, pratiche bancarie, polizze
di Contratto di ConvivenzaContratto di convivenza registratoTutela patrimoniale tra conviventi di fatto
Forma contestuale: i certificati possono essere richiesti singolarmente o in forma combinata (ad esempio "residenza e stato di famiglia" in un unico documento). Il portale ANPR suggerisce in automatico le combinazioni possibili durante la richiesta, riducendo il numero di marche da bollo necessarie quando il certificato è dovuto in bollo.

Certificati che NON sono disponibili online

Non tutti i certificati legati allo stato civile o all'anagrafe sono scaricabili tramite ANPR. Per i seguenti documenti occorre rivolgersi allo sportello del Comune di residenza (o del Comune di iscrizione AIRE per chi vive all'estero):

  • Certificati storici di residenza e di stato di famiglia. Il certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022 è disponibile online da aprile 2026, ma riporta solo le residenze registrate da quella data in avanti. Per ricostruire residenze precedenti al 2022 occorre lo sportello.
  • Certificato di morte e atto di morte. Non rientrano nei servizi ANPR.
  • Estratti per riassunto degli atti di stato civile (nascita, matrimonio, morte). Sono iscritti nei registri cartacei dei Comuni e non sono accessibili dal portale.
  • Atti integrali di stato civile. Stessa motivazione: non sono ancora migrati all'archivio digitale unitario (ANSC).

La progressiva digitalizzazione di questi registri proseguirà nei prossimi anni con la migrazione all'Archivio Nazionale Informatizzato dello Stato Civile (ANSC), ma al momento del rilascio le tempistiche complete non sono state ufficializzate.

Quanto costano: carta libera e bollo da 16 euro

Il costo del certificato dipende dall'uso per cui viene richiesto. Le regole sono fissate dal D.P.R. 642/1972 (disciplina dell'imposta di bollo) e successive modifiche.

Certificato in carta libera (gratuito)

Il certificato è esente da imposta di bollo nei casi previsti dalla legge. Durante la richiesta sul portale ANPR occorre selezionare la motivazione di esenzione tra quelle disponibili. Tra le esenzioni più comuni:

  • Adozione, affidamento, tutela di minori
  • Cause di separazione e divorzio
  • ONLUS e organizzazioni di volontariato
  • Pratiche di interdizione e amministrazione di sostegno
  • Procedimenti in materia tributaria (in alcune ipotesi)

L'elenco completo delle esenzioni è consultabile sulla Tabella B allegata al D.P.R. 642/1972. Va indicata con precisione la causa di esenzione: dichiarare il falso comporta sanzioni penali ai sensi dell'art. 76 D.P.R. 445/2000.

Certificato in bollo (16 euro)

Quando il certificato non rientra nei casi di esenzione, è dovuta l'imposta di bollo di 16 euro. Il pagamento avviene tramite pagoPA: il portale ANPR reindirizza automaticamente all'apposita piattaforma e, una volta completata la transazione, consente di scaricare il certificato già con la dicitura della marca da bollo applicata.

Il costo è uguale a quello richiesto allo sportello del Comune. La differenza principale è che online non sono dovuti i diritti di segreteria comunali, che variano da Comune a Comune e di solito sono compresi tra 0,26 e 0,52 euro a certificato.

Come scaricare un certificato: procedura completa

La procedura è identica per tutte le tipologie di certificato. Sono richiesti due requisiti preliminari: un'identità digitale attiva (SPID livello 2, CIE 3.0 con PIN, o CNS) e una connessione internet stabile.

  1. Accedere al portale ANPR. Collegarsi a anpr.interno.it e cliccare su "Accedi ai servizi". Selezionare l'identità digitale tra SPID, CIE o CNS e completare l'autenticazione.
  2. Aprire la sezione "Certificati". Nell'area riservata cliccare su "Richiedi un certificato anagrafico". Si apre la presentazione del servizio: per proseguire confermare la presa visione dei termini di utilizzo.
  3. Selezionare il titolare del certificato. Il portale mostra l'elenco dei componenti della famiglia anagrafica per i quali è possibile richiedere il certificato (sé stessi e familiari registrati nello stesso stato di famiglia). Selezionare l'intestatario e cliccare su "Avanti".
  4. Scegliere il tipo di certificato. Compare l'elenco dei 15 certificati disponibili, con la possibilità di selezionarli singolarmente o in forma contestuale. Per ogni opzione il sistema indica se il certificato è scaricabile in carta libera o in bollo.
  5. Indicare la motivazione (se carta libera). Se si seleziona la versione esente da bollo, il portale richiede di indicare il motivo dell'esenzione scegliendo dall'elenco predefinito. Senza una motivazione valida la richiesta non procede.
  6. Pagare il bollo (se previsto). In caso di certificato in bollo, il sistema reindirizza a pagoPA per il pagamento dell'imposta di 16 euro. Conclusa la transazione si torna al portale ANPR.
  7. Visualizzare l'anteprima. Prima di scaricare il certificato definitivo, il portale mostra un'anteprima che permette di verificare la correttezza dei dati. Il file di anteprima non ha valore legale.
  8. Scaricare o ricevere il certificato via email. Cliccando su "Ottieni certificato" il documento viene generato in formato PDF non modificabile. È possibile scaricarlo direttamente oppure richiedere l'invio all'indirizzo email registrato.

Per chi è possibile richiedere un certificato

Tramite il portale ANPR si possono richiedere certificati:

  • Per sé stessi. Sempre consentito previa autenticazione con identità digitale.
  • Per un componente della propria famiglia anagrafica. Si possono richiedere certificati per coniuge, figli, genitori o altri parenti che risultano registrati nello stesso stato di famiglia (stessa residenza anagrafica).

Non è possibile richiedere certificati tramite ANPR per persone non appartenenti alla propria famiglia anagrafica, neanche se si è tutore legale o si dispone di delega scritta. In questi casi occorre presentarsi allo sportello del Comune.

Caso AIRE: i cittadini iscritti all'AIRE (italiani residenti all'estero) possono richiedere online il "Certificato di residenza AIRE" e il "Certificato di stato di famiglia AIRE", che attestano la situazione anagrafica relativa al Comune di iscrizione all'estero.

Validità e utilizzo del certificato scaricato

Il certificato emesso da ANPR ha piena validità giuridica equivalente a quella di un certificato rilasciato allo sportello comunale. La validità temporale è di 3 mesi dalla data di emissione (art. 41 D.P.R. 445/2000), ma è importante distinguere due aspetti:

  • Per i dati che non variano nel tempo (data di nascita, cittadinanza), la validità di 3 mesi è formale. Il certificato continua ad attestare un dato vero anche oltre quella scadenza.
  • Per i dati variabili (residenza, stato di famiglia, stato civile), la scadenza di 3 mesi è sostanziale: superato quel periodo il dato potrebbe non essere più aggiornato.

L'autenticità del certificato può essere verificata in qualsiasi momento dal destinatario inquadrando il QR code presente sul documento, che reindirizza al portale ANPR per la conferma di validità.

Domande frequenti

È necessario pagare per scaricare un certificato dall'ANPR?

Il servizio è gratuito nei casi di esenzione previsti dalla legge. Quando il certificato è dovuto in bollo, l'unico costo è l'imposta di 16 euro pagata tramite pagoPA. Non sono previsti costi aggiuntivi rispetto allo sportello comunale.

Cosa significa "certificato in forma contestuale"?

È la possibilità di combinare più dati anagrafici in un unico certificato (ad esempio residenza + stato di famiglia + cittadinanza). Riduce il numero di marche da bollo necessarie quando il certificato è dovuto in bollo: con una sola imposta di 16 euro si possono ottenere informazioni che separatamente richiederebbero più certificati.

Posso richiedere il certificato di nascita o di matrimonio storico tramite ANPR?

I certificati anagrafici di nascita e di matrimonio disponibili su ANPR attestano i dati registrati nell'anagrafe della popolazione residente. Gli estratti per riassunto degli atti di nascita o di matrimonio, invece, derivano dai registri di stato civile cartacei e non sono ancora accessibili online: per ottenerli occorre rivolgersi al Comune che ha registrato l'atto originale.

Il certificato anagrafico ANPR è accettato dalla Pubblica Amministrazione?

No. Per legge, gli uffici pubblici e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere certificati anagrafici al cittadino: devono accettare l'autocertificazione (D.P.R. 445/2000). I certificati ANPR sono utilizzabili nei rapporti con i privati: banche, assicurazioni, condomini, locatori, datori di lavoro privati.

Posso ottenere un certificato per mio figlio maggiorenne se non vive con me?

Generalmente no. Il portale ANPR consente di richiedere certificati solo per i componenti della propria famiglia anagrafica, cioè delle persone che risultano coabitare allo stesso indirizzo. Un figlio maggiorenne con residenza autonoma deve richiedere il certificato per conto proprio, accedendo al portale con la propria identità digitale.

Cosa fare se i dati nel certificato risultano errati?

Nell'area riservata di ANPR è disponibile il servizio di "richiesta di rettifica dei dati". Permette di segnalare al Comune di competenza eventuali errori (indirizzo non aggiornato, dati di stato civile non corretti) e di chiedere la correzione. La rettifica viene gestita dall'ufficiale di anagrafe del Comune di residenza.

Guide dettagliate per ciascun certificato

Per ogni tipologia di certificato è disponibile una guida specifica con tempistiche, esenzioni applicabili, casi particolari e indicazioni operative:

Fonti ufficiali consultate: Ministero dell'Interno (interno.gov.it), Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (anpr.interno.it), D.P.R. 445/2000, D.P.R. 642/1972, DL Semplificazione 2021.

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

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