Certificato del casellario giudiziale: Cos'è, come si richiede e quanto costa

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere divulgativo e si basano sulle norme vigenti al maggio 2026 (DPR 313/2002, DPR 642/1972, DLgs 39/2014, Circolare DGSIA 3 febbraio 2026). Importi, tempi e moduli possono variare per singola Procura. Per ogni pratica specifica si consiglia di consultare l'Ufficio del Casellario competente o un professionista abilitato. Questa pagina non sostituisce la consulenza legale.

Risposta diretta. Il certificato del casellario giudiziale è il documento che attesta l'eventuale presenza di condanne penali definitive a carico di una persona. Si richiede in qualunque Procura della Repubblica, allo sportello o online tramite il portale certificaticasellario.giustizia.it con SPID, CIE o CNS. Costa €19,92 (€16 di marca da bollo + €3,92 di diritti di certificato) e ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio. I tempi medi sono di 1–7 giorni lavorativi, con possibilità di urgenza in giornata pagando un supplemento.

Cos'è il certificato del casellario giudiziale

Il casellario giudiziale è la banca dati nazionale istituita dal DPR 14 novembre 2002 n. 313 presso il Ministero della Giustizia, in cui sono iscritti i provvedimenti penali, civili e amministrativi definitivi emessi nei confronti di una persona fisica o giuridica. Il certificato è l'estratto che riporta, su richiesta dell'interessato, le iscrizioni che lo riguardano.

Il documento non contiene tutto quello che si potrebbe pensare. Indica soltanto le condanne passate in giudicato: i procedimenti ancora in corso, le indagini preliminari e le sentenze non definitive non compaiono nel casellario. Per conoscere lo stato dei procedimenti aperti serve un certificato diverso, il certificato dei carichi pendenti, rilasciato dalla stessa Procura ma su base normativa autonoma (art. 27 DPR 313/2002).

Molte persone usano il termine generico fedina penale per indicare il casellario giudiziale. Si tratta del nome popolare dello stesso documento: nella prassi amministrativa e nei moduli ufficiali si parla sempre di certificato penale o certificato del casellario giudiziale.

Casellario giudiziale, carichi pendenti e antimafia: cosa cambia tra i tre certificati

La confusione tra questi tre documenti è frequente, soprattutto in fase di assunzione o partecipazione a un concorso pubblico. Riportano informazioni diverse e si richiedono a uffici diversi.

Confronto tra i tre certificati penali più richiesti
CaratteristicaCasellario giudizialeCarichi pendentiAntimafia
Cosa attestaCondanne penali definitiveProcedimenti penali in corsoAssenza di cause di divieto, decadenza o sospensione antimafia
NormaDPR 313/2002Art. 27 DPR 313/2002DLgs 159/2011 (Codice antimafia)
Dove si chiedeProcura della RepubblicaProcura della RepubblicaPrefettura (BDNA — Banca Dati Nazionale Antimafia)
Per chi è obbligatorioGeneralmente per uso privato o concorsiConcorsi pubblici, assunzioniImprese che contraggono con la Pubblica Amministrazione
Validità6 mesi6 mesi6 mesi (12 mesi per alcune categorie)

Da sapere — in molti concorsi pubblici e procedure di assunzione viene richiesta la combinazione di casellario giudiziale + carichi pendenti. La domanda online sul portale del Ministero della Giustizia consente di prenotarli congiuntamente con un'unica procedura, pur restando due certificati distinti con due bolli separati.

Quanti tipi di certificato esistono

La normativa prevede diversi tipi di certificato del casellario, ciascuno con uno scopo specifico. Indicare il tipo sbagliato è uno degli errori più frequenti in fase di richiesta: l'ufficio non rilascia un documento generico, ma quello esattamente conforme alla finalità dichiarata.

Certificato generale

Riporta tutte le iscrizioni penali, civili e amministrative definitive. È il più completo ed è quello rilasciato di norma all'interessato che ne fa richiesta senza specificare un uso particolare.

Certificato penale

Contiene solo le condanne penali irrevocabili. È quello richiesto più spesso per uso lavorativo, assunzioni e concorsi pubblici.

Certificato civile

Riporta i soli provvedimenti civili definitivi (interdizioni, inabilitazioni, fallimenti, amministrazioni di sostegno). Uso prevalentemente notarile o forense.

Certificato selettivo (DLgs 39/2014)

Obbligatorio per chi avvia un'attività professionale o volontaria che comporta contatto diretto e regolare con minori. Verifica l'assenza di condanne per reati contro la libertà sessuale dei minori. È esente da bollo e diritti quando richiesto dal datore di lavoro.

Come richiedere il casellario giudiziale online

Dal portale del Ministero della Giustizia è possibile prenotare il certificato a distanza, indicando l'Ufficio del Casellario presso cui ritirarlo. Il rilascio definitivo avviene comunque in formato cartaceo, con consegna allo sportello o tramite delegato. Una procedura interamente digitale, con documento firmato elettronicamente, è oggi disponibile solo per le Pubbliche Amministrazioni tramite il portale quicasellario.giustizia.it, attivato dalla Circolare DGSIA del 3 febbraio 2026.

  1. Accedere al portale certificaticasellario.giustizia.it tramite SPID di livello 2, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  2. Selezionare il tipo di certificato (generale, penale, civile o selettivo) e indicare la finalità d'uso. Per i casi di esenzione dal bollo è necessario specificare la norma applicabile.
  3. Scegliere l'Ufficio del Casellario dove ritirare il documento. È possibile rivolgersi a qualunque Procura della Repubblica italiana, non solo a quella di residenza.
  4. Compilare i dati anagrafici e caricare la copia di un documento di identità valido. In caso di delega, allegare anche il documento del delegato.
  5. Stampare la ricevuta di prenotazione con il numero di pratica. Su questo numero si baserà l'identificazione al ritiro.
  6. Presentarsi allo sportello nel giorno indicato (variabile per Procura) con marche da bollo, ricevuta di prenotazione e documento di identità. Il certificato viene consegnato in originale cartaceo.

Attenzione — la prenotazione online non sostituisce il ritiro fisico. Chi confonde la fase di prenotazione con il rilascio del documento si trova spesso senza certificato il giorno in cui dovrebbe presentarlo. Pianificare almeno 7 giorni di margine sul termine di consegna.

Come richiederlo allo sportello in Procura

La richiesta tradizionale presso l'Ufficio del Casellario della Procura della Repubblica è ancora pienamente valida ed è spesso più rapida nelle sedi minori. Serve:

  • Modello 3 compilato e firmato dall'intestatario del certificato (scaricabile dal sito della Procura o disponibile in ufficio);
  • copia di un documento di identità in corso di validità (carta d'identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • marca da bollo da €16;
  • marca da bollo da €3,92 per i diritti di certificato;
  • eventuale ulteriore marca da bollo da €3,92 in caso di rilascio urgente (in giornata o entro 24 ore);
  • delega scritta e copia del documento del delegato, qualora la richiesta sia presentata da una persona diversa dall'intestatario.

L'orario di apertura degli uffici del Casellario è generalmente limitato alle mattine dei giorni feriali. Alcune Procure prevedono la prenotazione obbligatoria dell'appuntamento anche per la presentazione cartacea.

Quanto costa il casellario giudiziale nel 2026

Il costo è fissato a livello nazionale dal DPR 642/1972 per la marca da bollo e dalle tariffe del Ministero della Giustizia per i diritti di certificato. Non varia da Procura a Procura.

Costi del certificato del casellario giudiziale (importi aggiornati al 2026)
VoceImportoQuando si applica
Marca da bollo€16,00Su ogni certificato (ogni 2 facciate)
Diritti di certificato€3,92Sempre, salvo casi di esenzione
Diritti d'urgenza+€3,92Rilascio in giornata o entro 24 ore
Totale normale€19,92Procedura ordinaria
Totale urgente€23,84Con diritti di urgenza

Fonte: Ministero della Giustizia, Come fare per — certificato casellario giudiziale, giustizia.it.

Quando si è esenti dal pagamento

L'allegato B alla tabella del DPR 642/1972, integrato dalla giurisprudenza successiva, elenca i casi in cui il certificato è esente dal bollo, dai diritti, o da entrambi. I principali sono:

  • Adozione e affidamento di minori (art. 82 L. 184/1983): esenzione totale, sia da bollo che da diritti;
  • Controversie di lavoro, previdenziali e assistenziali obbligatorie (art. 10 L. 533/1973): esenzione totale;
  • Separazione e divorzio: esenzione totale, indicando il numero di procedimento;
  • Gratuito patrocinio: esenzione totale;
  • Volontariato presso ONLUS: esenzione totale, con dichiarazione del Presidente dell'ente;
  • Uso elettorale, sussidi, partecipazione a concorsi, assegni familiari: esenzione dal bollo, ma con pagamento dei diritti di €3,92;
  • Lavoro a contatto con minori (DLgs 39/2014): esenzione totale quando la richiesta è fatta dal datore di lavoro.

Errore frequente — il certificato per uso emigrazione non è più esente. Dal 2015 (nota ministeriale DAG.24/04/2015) questo uso è stato abolito e sostituito dal certificato ad uso amministrativo, assoggettato all'imposta di bollo ordinaria. Chi parte per l'estero paga il prezzo pieno.

Quanto tempo serve per averlo

I tempi non sono uniformi a livello nazionale. Dipendono dal carico di lavoro della singola Procura, dalla modalità di richiesta (online o sportello) e dall'eventuale opzione di urgenza.

Tempi indicativi per il rilascio (variabili per ufficio)
ModalitàTempi mediCosto aggiuntivo
Sportello senza urgenzaDa subito a 3 giorni lavorativiNessuno
Sportello con urgenzaStessa giornata o entro 24 ore+€3,92
Prenotazione online + ritiro1–7 giorni lavorativiNessuno
Tramite delegatoStessi tempi della modalità sceltaNessuno

Le sedi più grandi (Roma, Milano, Napoli, Torino) presentano in media tempi più lunghi nei periodi di alta richiesta — generalmente da settembre a novembre (concorsi pubblici) e a ridosso delle scadenze fiscali. La verifica diretta sul sito della Procura competente è il metodo più affidabile per conoscere i tempi reali del momento.

Quanto dura: validità del certificato

Il certificato ha una validità legale di sei mesi dalla data del rilascio, come stabilito dall'art. 41 del DPR 445/2000 (Testo Unico in materia di documentazione amministrativa). Oltre tale termine, l'ente ricevente può chiedere un certificato aggiornato anche se le condizioni dichiarate sono rimaste invariate.

Errore tipico nei concorsi pubblici — molti candidati richiedono il casellario troppo in anticipo rispetto alla scadenza del bando, ritrovandosi con un documento scaduto al momento della consegna. Generalmente conviene richiederlo nei 30–60 giorni precedenti la data prevista di consegna, mai oltre.

A cosa serve il certificato del casellario giudiziale

L'uso del documento varia molto a seconda del contesto. Le finalità più comuni nella pratica amministrativa italiana sono le seguenti:

  • Concorsi pubblici: la quasi totalità dei bandi della Pubblica Amministrazione richiede l'autocertificazione di assenza di condanne penali, con possibilità per l'ente di chiedere il certificato in fase di verifica;
  • Assunzione per attività con minori: scuole, oratori, associazioni sportive dilettantistiche, attività di volontariato. È il caso tipico del certificato selettivo (DLgs 39/2014);
  • Adozione e affidamento: obbligatorio per la coppia o per il singolo richiedente;
  • Permesso di soggiorno e cittadinanza: nelle procedure di ingresso e regolarizzazione di cittadini stranieri in Italia;
  • Cariche elettive: i candidati a elezioni politiche e amministrative devono presentare il certificato (art. 14 L. 3/2019);
  • Uso estero: per emigrazione, lavoro o studi all'estero, generalmente accompagnato da apostilla o legalizzazione e traduzione giurata;
  • Procedimenti civili: separazione, divorzio, affidamento dei figli, contenzioso del lavoro.

Casi speciali: delegato, AIRE, minori e richieste dall'estero

Richiesta tramite delegato

Una persona diversa dall'intestatario può presentare e ritirare il certificato a suo nome. Serve una delega scritta firmata dall'interessato, accompagnata dalle copie dei documenti di identità di entrambi (delegante e delegato). Alcune Procure richiedono la firma autenticata o, in alternativa, l'esibizione in originale del documento del delegante.

Italiani residenti all'estero (AIRE)

I cittadini italiani residenti all'estero possono richiedere il certificato presso qualunque Procura italiana tramite delegato in Italia, oppure rivolgersi al Consolato competente nel paese di residenza. Quest'ultima opzione è generalmente più lenta (2–4 settimane) ma evita il viaggio. Per uso estero in paesi diversi dall'Italia il documento richiede quasi sempre apostilla o legalizzazione.

Minori di età

Per i minorenni il certificato viene richiesto dal genitore o tutore legale che esercita la potestà, con copia del proprio documento e di quello del minore. Il certificato di un minore ha contenuto particolare poiché i procedimenti minorili sono in larga parte coperti da regole di riservatezza specifiche del DPR 448/1988.

Certificato europeo (ECRIS)

Per i cittadini italiani che risiedono o lavorano in altri Stati dell'Unione Europea esiste il sistema ECRIS (European Criminal Records Information System), che consente lo scambio automatico delle informazioni penali tra autorità giudiziarie europee. Il cittadino italiano residente all'estero può chiedere alle autorità del paese di residenza un certificato che incorpori anche le iscrizioni del casellario italiano. Per uso privato, tuttavia, si continua a passare dalle Procure italiane.

Domande frequenti sul casellario giudiziale

Il certificato del casellario giudiziale si può scaricare in PDF?

Per i cittadini privati, no. La prenotazione si fa online, ma il documento viene rilasciato in originale cartaceo al ritiro. Il rilascio digitale con firma elettronica qualificata è oggi previsto solo per le Pubbliche Amministrazioni e gli enti accreditati sul portale quicasellario.giustizia.it, in base alla Circolare DGSIA del 3 febbraio 2026.

Posso richiederlo in una Procura diversa da quella di residenza?

Sì. Il casellario giudiziale è centralizzato a livello nazionale, quindi qualunque Ufficio del Casellario presso una Procura italiana può rilasciare il certificato indipendentemente dalla residenza dell'intestatario. La scelta della sede dipende generalmente da comodità e dai tempi medi della Procura.

Cosa succede se il certificato risulta non vuoto?

Il documento riporterà le iscrizioni esistenti (condanne, decreti penali, applicazioni di pena su richiesta). Non è una sanzione automatica: la conseguenza dipende dal contesto in cui viene presentato. Per molte attività la presenza di condanne specifiche può precludere l'assunzione o l'ammissione; in altri casi rileva solo se le iscrizioni si riferiscono a reati di particolare gravità. È bene consultare un avvocato se si teme un impatto su una procedura concreta.

Le condanne possono essere cancellate dal casellario?

Sì, in alcuni casi previsti dalla legge. Possono essere oggetto di non menzione, riabilitazione, estinzione del reato per il decorso del tempo previsto dal Codice penale o per altri presupposti. Le iscrizioni cancellate non compaiono più sul certificato richiesto dal privato, pur restando consultabili dalle autorità giudiziarie.

Quanto dura la prenotazione online prima di scadere?

Il termine per il ritiro a seguito di prenotazione online varia in base alla Procura, ma è generalmente compreso tra 30 e 60 giorni dalla data prevista di emissione. Trascorso questo termine senza ritiro, la pratica decade e occorre presentare una nuova richiesta. La ricevuta indica sempre la data limite.

Il certificato selettivo per lavorare con minori è davvero gratuito?

Sì, ma solo se richiesto direttamente dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 25-bis DPR 313/2002 e del DLgs 39/2014. Se la stessa persona lo richiede a titolo personale per consegnarlo poi al datore, paga le marche da bollo ordinarie. Anche le associazioni sportive dilettantistiche godono dell'esenzione per i collaboratori che operano a contatto con minori.

Si può ottenere il certificato di un'altra persona senza il suo consenso?

No. Solo l'intestatario o un suo delegato espressamente autorizzato per iscritto può richiedere il certificato. Le autorità giudiziarie e alcune Pubbliche Amministrazioni hanno accesso autonomo alla banca dati nei casi e nei modi previsti dalla legge, ma il privato no.

Sulla redazione

Contenuto redatto dal team editoriale di tramitesnotariales.info, specializzato in procedure amministrative e documentali in Italia e America Latina. Le informazioni sono state verificate sui portali ufficiali del Ministero della Giustizia e sulle norme citate. Aggiornato a maggio 2026.

Fonti consultate:

  • DPR 14 novembre 2002 n. 313 — Testo Unico del Casellario Giudiziale
  • DPR 26 ottobre 1972 n. 642 — Disciplina dell'imposta di bollo, tabella allegato B
  • DLgs 4 marzo 2014 n. 39 — Tutela dei minori dai reati sessuali
  • Ministero della Giustizia, Come fare per — certificato casellario giudiziale, giustizia.it
  • Circolare DGSIA del 3 febbraio 2026 — Certificazione multipla quicasellario.giustizia.it
  • Art. 41 DPR 445/2000 — Validità dei certificati amministrativi

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