Certificato dei carichi pendenti: Penale e fiscale a confronto
Contenuto divulgativo aggiornato a maggio 2026, basato sui portali ufficiali del Ministero della Giustizia e dell'Agenzia delle Entrate e sulle norme vigenti (DPR 313/2002, art. 14 D.Lgs. 472/1997, D.Lgs. 14/2019). Importi, tempi e moduli possono variare per ufficio. Questa pagina non sostituisce la consulenza di un professionista né le istruzioni dell'ufficio competente.
Risposta diretta. Con la stessa espressione certificato dei carichi pendenti si indicano in realtà due documenti diversi. Quello penale attesta i procedimenti penali in corso e si richiede alla Procura della Repubblica, insieme al casellario. Quello fiscale attesta i debiti tributari e si richiede all'Agenzia delle Entrate. Sapere quale serve è il primo passo: si rivolgono a uffici diversi, hanno costi diversi e tempi diversi.
Attenzione: esistono due certificati dei carichi pendenti
È la confusione più frequente, e nasce dal nome identico. Molte persone cercano il certificato carichi pendenti agenzia entrate pensando sia lo stesso documento che si chiede in tribunale, ma non lo è. Prima di avviare qualsiasi richiesta conviene capire quale dei due serve davvero, perché sbagliare ufficio significa perdere tempo.
| Caratteristica | Carichi pendenti penali | Carichi pendenti fiscali |
|---|---|---|
| Cosa attesta | Procedimenti penali in corso, non ancora definiti | Debiti e contestazioni tributarie verso il fisco |
| Chi lo rilascia | Procura della Repubblica | Agenzia delle Entrate |
| Norma | DPR 313/2002 (art. 60 c.p.p.) | Art. 14 D.Lgs. 472/1997 |
| A cosa serve | Lavoro, concorsi, uso privato | Cessione d'azienda, gare d'appalto, regolarità fiscale |
| Tempi | Da pochi giorni a una settimana | Entro 30 giorni (40 per cessione d'azienda) |
Nel resto della pagina trattiamo per primo il certificato dei carichi pendenti penale, che è quello collegato al casellario giudiziale. Per la versione fiscale, più complessa, trovi un approfondimento dedicato sul certificato unico dei debiti tributari.
Il certificato dei carichi pendenti penale: cosa contiene
Il certificato dei carichi pendenti penale riporta i procedimenti penali a carico di una persona per i quali non è ancora stata emessa una sentenza definitiva. È il complemento del casellario giudiziale: dove il casellario fotografa le condanne irrevocabili, i carichi pendenti mostrano ciò che è ancora in corso.
In concreto, il documento indica gli eventuali processi aperti presso gli uffici giudiziari del distretto competente. Chi non ha procedimenti in corso ottiene un certificato che attesta l'assenza di carichi pendenti — l'equivalente del certificato "pulito" che molti datori di lavoro o enti chiedono di allegare al casellario.
Da sapere — il certificato fa riferimento agli archivi della Procura presso cui viene richiesto. Per questo, a differenza del casellario che è nazionale, per i carichi pendenti penali la sede competente è generalmente legata al luogo dei procedimenti.
Carichi pendenti e casellario giudiziale: che differenza c'è
I due certificati vengono spesso richiesti insieme, ed è facile confonderli. La distinzione è netta:
- il certificato del casellario giudiziale riporta le condanne penali definitive — le iscrizioni passate in giudicato;
- il certificato dei carichi pendenti riporta i procedimenti ancora aperti, sui quali non c'è ancora una decisione definitiva.
Quando un bando o un datore di lavoro chiede di dimostrare l'assenza di pendenze penali, di norma servono entrambi: il certificato giudiziale e i carichi pendenti insieme danno il quadro completo. Sul portale del Ministero della Giustizia si possono prenotare con un'unica procedura, restando comunque due documenti distinti con bolli separati.
Dove e come si richiede il certificato penale
Alla domanda certificato carichi pendenti dove si richiede la risposta è: presso l'Ufficio del Casellario della Procura della Repubblica, allo sportello oppure tramite il servizio di prenotazione online del Ministero della Giustizia. La richiesta del certificato dei carichi pendenti segue le stesse modalità del casellario.
- Compilare il modulo di richiesta firmato dall'intestatario. Allo sportello viene fornito dall'ufficio; online viene generato dal sistema.
- Allegare un documento di identità in corso di validità. In caso di delega, anche quello del delegato con la delega scritta.
- Scegliere la modalità, ordinaria o urgente, e indicare la finalità d'uso per l'eventuale esenzione dal bollo.
- Procurarsi le marche da bollo e presentarsi al ritiro, oppure prenotare online e ritirare allo sportello con la ricevuta.
Per chi cerca il certificato dei carichi pendenti online, vale la stessa regola del casellario: la procedura telematica è una prenotazione, mentre il ritiro del documento cartaceo resta allo sportello. Non esiste, per i privati, una versione PDF scaricabile con valore legale, nonostante molte ricerche di "online gratis".
Quanto costa e quanto dura il certificato penale
I costi del certificato penale dei carichi pendenti ricalcano quelli del casellario. La domanda ricorrente quanto costa il certificato dei carichi pendenti ha quindi una risposta precisa:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Marca da bollo | €16,00 |
| Diritti di certificato | €3,92 |
| Totale ordinario | €19,92 |
| Con urgenza | €23,84 |
Le marche da bollo per il certificato dei carichi pendenti sono le stesse del casellario e si acquistano in tabaccheria. Se i due certificati si richiedono insieme, gli importi vanno raddoppiati perché ciascun documento porta i propri bolli. I dettagli completi su esenzioni e tempi sono nella pagina tempi e costi del casellario.
Sul fronte della durata, la domanda quanto dura il certificato dei carichi pendenti trova risposta nell'art. 41 del DPR 445/2000: la validità è di sei mesi dalla data di rilascio, identica a quella del casellario giudiziale.
Il certificato dei carichi pendenti fiscale dell'Agenzia delle Entrate
Veniamo al documento più cercato in assoluto, quello che genera la maggiore confusione. Il certificato carichi pendenti dell'Agenzia delle Entrate non ha nulla a che vedere con i procedimenti penali: attesta la posizione del contribuente rispetto al fisco, cioè l'esistenza di debiti o contestazioni tributarie risultanti dal sistema informativo dell'Anagrafe Tributaria.
Il documento riporta le pendenze fino a due anni precedenti alla richiesta: versamenti IVA omessi o parziali, imposte dirette e indirette, illeciti amministrativi. Se il contribuente è in regola, l'Agenzia rilascia un certificato di regolarità fiscale. La base normativa è l'art. 14 del D.Lgs. 472/1997, pensato soprattutto per le operazioni di cessione d'azienda, dove il cessionario è responsabile in solido per i debiti fiscali del cedente.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Ufficio competente | Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate (domicilio fiscale) |
| Come si richiede | Online (SPID, CIE, CNS, Entratel/Fisconline), PEC, consegna diretta o raccomandata |
| Modulo | Modello specifico scaricabile dal sito dell'Agenzia |
| Tempi | Entro 30 giorni (40 in caso di cessione d'azienda) |
| Chi può richiederlo | Il contribuente, il rappresentante legale o un delegato |
Da non confondere ulteriormente: per le procedure del Codice della crisi d'impresa esiste il certificato unico dei debiti tributari (art. 364 D.Lgs. 14/2019), un documento affine ma con finalità proprie. Lo trattiamo separatamente nella guida al certificato unico debiti tributari.
A cosa serve: lavoro, concorsi e cessione d'azienda
Le finalità cambiano radicalmente a seconda del certificato. Il certificato dei carichi pendenti per lavoro — quello penale — viene richiesto da datori di lavoro privati, per concorsi pubblici o per uso personale, generalmente in coppia con il casellario.
Il certificato fiscale, invece, entra in gioco nelle operazioni d'impresa: cessione d'azienda, partecipazione a gare d'appalto, dimostrazione di affidabilità finanziaria verso banche o partner commerciali. Un'azienda lo richiede per provare la propria regolarità fiscale; un acquirente lo chiede al venditore per conoscere i debiti che potrebbe ereditare.
Si può autocertificare il certificato dei carichi pendenti?
Per il certificato penale, sì, negli stessi limiti del casellario: nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, l'autocertificazione dei carichi pendenti sostituisce il certificato ai sensi del DPR 445/2000. In quei casi l'ente non può nemmeno richiedere il documento, ma deve accettare la dichiarazione sostitutiva dell'interessato.
Il certificato fiscale dell'Agenzia delle Entrate, al contrario, ha natura tecnica e non è sostituibile da un'autocertificazione: attesta dati dell'Anagrafe Tributaria che solo l'amministrazione finanziaria può certificare.
Errori frequenti con i carichi pendenti
- Confondere il certificato penale con quello fiscale e presentarsi all'ufficio sbagliato: la Procura per il penale, l'Agenzia delle Entrate per il fiscale.
- Cercare il certificato penale "gratis online": la prenotazione è gratuita ma il documento si paga in bolli al ritiro.
- Dimenticare i bolli separati quando si richiedono casellario e carichi pendenti insieme.
- Richiederlo troppo presto rispetto alla scadenza: la validità è di sei mesi per entrambi i certificati penali.
- Pretendere l'autocertificazione del certificato fiscale, che invece non è ammessa.
Cosa contiene il certificato dei carichi pendenti?
Quello penale contiene i procedimenti penali in corso a carico di una persona, non ancora definiti con sentenza irrevocabile. Quello fiscale dell'Agenzia delle Entrate contiene i debiti e le contestazioni tributarie risultanti dall'Anagrafe Tributaria, fino a due anni precedenti la richiesta.
Dove si richiede il certificato dei carichi pendenti?
Il certificato penale si richiede alla Procura della Repubblica, allo sportello o tramite prenotazione online del Ministero della Giustizia. Il certificato fiscale si richiede alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate competente per domicilio fiscale.
Quanto costa il certificato dei carichi pendenti?
Il certificato penale costa €19,92 (marca da bollo da €16 più €3,92 di diritti), che diventano €23,84 con urgenza. Il certificato fiscale dell'Agenzia delle Entrate è soggetto a imposta di bollo secondo le regole dell'Amministrazione finanziaria.
Quanto dura il certificato dei carichi pendenti?
Il certificato penale ha validità di sei mesi dalla data di rilascio, ai sensi dell'art. 41 del DPR 445/2000, come il casellario giudiziale. Per il certificato fiscale i tempi di utilizzo dipendono dalla finalità, in particolare nelle operazioni di cessione d'azienda.
Posso richiedere il certificato dei carichi pendenti online?
Il certificato penale si può prenotare online sul portale del Ministero della Giustizia, ma il ritiro del documento cartaceo avviene allo sportello. Il certificato fiscale si può richiedere online dai servizi dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline.
Serve a Roma o Milano lo stesso documento?
Sì, la natura del certificato non cambia da città a città. Per il certificato carichi pendenti a Roma o a Milano cambia solo l'ufficio fisico (la Procura locale per il penale, la Direzione Provinciale per il fiscale), ma il contenuto e le regole sono nazionali.
Contenuto redatto dal team editoriale di tramitesnotariales.info, specializzato in procedure amministrative e documentali. La distinzione tra certificato penale e certificato fiscale dei carichi pendenti è stata verificata sui portali del Ministero della Giustizia e dell'Agenzia delle Entrate. Aggiornato a maggio 2026.
Fonti consultate:
- DPR 313/2002 — Testo Unico del Casellario Giudiziale
- Art. 14 D.Lgs. 472/1997 — certificato dei carichi pendenti fiscali e cessione d'azienda
- Art. 364 D.Lgs. 14/2019 — certificato unico dei debiti tributari
- Agenzia delle Entrate — "Certificato carichi pendenti", agenziaentrate.gov.it
- Art. 41 DPR 445/2000 — validità dei certificati
Approfondimenti correlati
- Casellario giudiziale: guida completa — Il documento gemello che riporta le condanne definitive, spesso richiesto insieme ai carichi pendenti.
- Certificato unico debiti tributari — Approfondimento sulla versione fiscale, per cessione d'azienda e Codice della crisi d'impresa.
- Casellario e carichi pendenti online — Come prenotare entrambi i certificati sul portale del Ministero con SPID, CIE o CNS.
- Tempi e costi — Marche da bollo, esenzioni e tempi di rilascio validi anche per i carichi pendenti penali.
- Autocertificazione — Quando la dichiarazione sostitutiva sostituisce il certificato dei carichi pendenti penali.
- Apostilla per l'estero — Anche i carichi pendenti, per l'estero, si apostillano in Procura insieme al casellario.
