Casellario giudiziale online: Come prenotare il certificato penale

Contenuto divulgativo aggiornato a maggio 2026, basato sui portali ufficiali del Ministero della Giustizia e sulle norme vigenti (DPR 313/2002, DPR 445/2000). La disponibilità del servizio online e i tempi di rilascio variano per singola Procura. Questa pagina non sostituisce la consulenza legale né le istruzioni dell'Ufficio del Casellario competente.

Risposta diretta. Il casellario giudiziale online si richiede dal portale certificaticasellario.giustizia.it, accedendo con SPID, CIE o CNS. Attenzione però: per i cittadini privati la procedura online è solo una prenotazione. Il pagamento delle marche da bollo e il ritiro del certificato cartaceo avvengono comunque allo sportello della Procura scelta. Il rilascio interamente digitale, con documento firmato elettronicamente, è oggi riservato alle Pubbliche Amministrazioni tramite il portale quicasellario.giustizia.it.

Si può davvero fare tutto online?

Questa è la prima fonte di confusione. La risposta onesta è: in parte. Il servizio telematico del Ministero della Giustizia consente di prenotare il certificato penale online — quello che molti chiamano informalmente fedina penale — compilando la domanda da casa, ma non sostituisce del tutto il passaggio allo sportello per chi richiede il documento a titolo personale.

Nel concreto, la richiesta telematica permette di evitare la prima fila in Procura — quella per consegnare il modulo — ma il ritiro del certificato del casellario avviene di persona, con le marche da bollo. Solo dal 2026 è attivo un canale interamente digitale, ma con accesso limitato: il portale quicasellario.giustizia.it, introdotto dalla Circolare DGSIA del 3 febbraio 2026, è pensato per le Pubbliche Amministrazioni e gli enti accreditati, non per il singolo cittadino.

Cosa si può e non si può fare online (cittadino privato)
OperazioneOnlineAllo sportello
Compilare la domanda
Scegliere la Procura di ritiro
Pagare le marche da bolloNo
Ritirare il certificato cartaceoNo
Ottenere il PDF firmatoSolo PA

Quale portale usare per la richiesta online

Esistono due portali ufficiali distinti, ed è facile finire su quello sbagliato. Vale la pena chiarire la differenza prima di iniziare.

certificaticasellario.giustizia.it

È il portale per i cittadini privati. Consente la prenotazione del certificato penale, dei carichi pendenti e della visura. Il rilascio resta cartaceo, da ritirare in Procura.

quicasellario.giustizia.it

Riservato a Pubbliche Amministrazioni ed enti accreditati. Permette il rilascio digitale immediato del certificato con firma elettronica. Non accessibile al singolo cittadino per uso personale.

Attenzione ai siti intermediari — cercando "certificato penale online" compaiono numerosi servizi privati a pagamento che si offrono di gestire la pratica al posto tuo. Sono legittimi, ma applicano un costo aggiuntivo rispetto alle sole marche da bollo. Il portale ufficiale del Ministero è gratuito nella fase di prenotazione: si pagano solo i bolli al ritiro.

Cosa serve prima di iniziare la prenotazione

Per completare la richiesta telematica senza interruzioni conviene avere a portata di mano:

  • credenziali SPID di livello 2, oppure Carta d'Identità Elettronica (CIE) con PIN, oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • i dati anagrafici completi dell'intestatario (luogo e data di nascita inclusi);
  • la finalità d'uso del certificato, perché il sistema la richiede e da essa dipende l'eventuale esenzione dal bollo;
  • l'indicazione della Procura dove si intende ritirare il documento.

Come prenotare il casellario giudiziale online passo per passo

La procedura sul portale si articola in sei passaggi guidati. È lineare, ma alcuni dettagli fanno la differenza tra una prenotazione andata a buon fine e una da rifare.

  1. Accedere al portale certificaticasellario.giustizia.it/sac/prenotacertificato e autenticarsi con SPID, CIE o CNS. Se il browser segnala un avviso sul certificato di sicurezza del sito, è un falso allarme noto: si può procedere.
  2. Selezionare l'Ufficio del Casellario presso cui ritirare il certificato. Il sistema mostra solo gli uffici che hanno attivato il servizio online: non tutte le Procure lo hanno fatto per ogni tipo di certificato.
  3. Leggere le informazioni dell'ufficio scelto: orari dello sportello, certificati prenotabili e modalità di rilascio. Confermare poi la sede.
  4. Indicare il tipo di certificato (generale, penale, civile o selettivo) e la finalità d'uso, specificando l'eventuale norma di esenzione dal bollo.
  5. Scegliere ordinario o urgente. L'urgenza riduce i tempi a circa due giorni lavorativi ma aumenta i diritti di certificato. La modalità ordinaria consente generalmente il ritiro dopo circa una settimana.
  6. Confermare e salvare la ricevuta. Al termine si riceve via email un riepilogo con il numero di prenotazione. Quel modulo, stampato e firmato, va portato allo sportello insieme alle marche da bollo per il ritiro.

Il pagamento si fa online?

No, ed è uno degli equivoci più comuni. La prenotazione online non prevede alcun pagamento telematico. Le marche da bollo si acquistano fisicamente — in tabaccheria o presso rivenditori autorizzati — e si consegnano allo sportello al momento del ritiro.

Gli importi, identici alla richiesta tradizionale, sono di €19,92 per la modalità ordinaria (marca da €16 più diritti da €3,92) e di €23,84 per quella urgente. Chi si aspetta di completare la pratica con carta di credito dal divano resta deluso: il bollo cartaceo è ancora il cardine del sistema.

Si può scaricare il certificato in PDF?

Per il cittadino privato, no. Il documento prenotato online, con l'elenco delle eventuali condanne penali definitive e delle iscrizioni a carico dell'intestatario, viene rilasciato in originale cartaceo al ritiro. Non esiste, ad oggi, una versione PDF scaricabile con valore legale a uso dei privati.

Il discorso cambia per le Pubbliche Amministrazioni: tramite quicasellario.giustizia.it possono ottenere il certificato in formato digitale firmato, senza passaggio cartaceo. È la differenza sostanziale tra i due portali e la ragione per cui molte ricerche di "casellario giudiziale PDF" portano a risultati contraddittori.

Errori e problemi frequenti del portale

Il browser segnala "connessione non sicura"

Alcuni browser mostrano un avviso quando si accede al portale del casellario. Si tratta di una segnalazione legata alla configurazione del certificato del sito, non di un rischio reale. Procedendo dalle opzioni avanzate del browser si raggiunge comunque la pagina ufficiale del Ministero.

La mia Procura non compare nell'elenco

Non tutti gli Uffici del Casellario hanno attivato la prenotazione online, o l'hanno attivata solo per alcuni tipi di certificato. Se la Procura desiderata non appare, restano due strade: scegliere un altro ufficio disponibile (il casellario è nazionale, quindi qualunque Procura può rilasciare il certificato) oppure presentare la richiesta cartacea direttamente allo sportello.

Problemi di accesso con SPID

L'autenticazione richiede SPID di livello 2. Se l'accesso fallisce ripetutamente, generalmente è utile verificare che l'app del proprio gestore SPID sia aggiornata e che il livello di sicurezza sia effettivamente quello di secondo livello, non il primo.

Quando conviene autocertificare invece di richiedere il certificato

Un dettaglio che fa risparmiare tempo e denaro: dal 2012, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, il certificato del casellario non può nemmeno essere richiesto. L'ente deve accettare l'autocertificazione resa dall'interessato ai sensi dell'art. 46 del DPR 445/2000 (art. 15 della legge 183/2011).

In pratica, se il documento serve per un concorso pubblico o una pratica con un ufficio statale, nella maggior parte dei casi è sufficiente una dichiarazione sostitutiva: niente portale, niente bolli, niente sportello. Il certificato vero e proprio resta necessario soprattutto nei rapporti tra privati, ad esempio quando lo richiede un datore di lavoro privato o serve per uso estero.

La prenotazione online del casellario giudiziale è gratuita?

La fase di prenotazione sul portale del Ministero non comporta costi. Si pagano soltanto le marche da bollo (€16 più €3,92 di diritti) al momento del ritiro allo sportello. I servizi privati che gestiscono la pratica applicano invece una tariffa aggiuntiva.

Quanto tempo passa tra prenotazione online e ritiro?

Con la modalità ordinaria il ritiro è generalmente possibile dopo circa una settimana dalla prenotazione; con l'urgenza i tempi scendono a circa due giorni lavorativi. I termini esatti dipendono dalla singola Procura e sono indicati nella ricevuta.

Posso prenotare online il certificato di un'altra persona?

Sì, in qualità di delegato, utilizzando il servizio online con delega scritta dell'interessato e copia dei documenti di entrambi. Il ritiro segue le stesse regole della richiesta personale.

Devo per forza usare SPID per la richiesta online?

L'accesso al portale richiede un'identità digitale: SPID di livello 2, CIE con PIN o CNS. Senza una di queste credenziali non è possibile prenotare online, ma resta sempre disponibile la richiesta cartacea diretta allo sportello.

Il certificato prenotato online ha lo stesso valore di quello richiesto allo sportello?

Sì. Il documento è identico: cambia solo la modalità di richiesta. La validità resta di sei mesi dalla data di rilascio, indipendentemente dal canale usato per prenotarlo.

Sulla redazione

Contenuto redatto dal team editoriale di tramitesnotariales.info, specializzato in procedure amministrative e documentali. Le informazioni sulla procedura online sono state verificate sui portali ufficiali del Ministero della Giustizia e su quelli delle singole Procure. Aggiornato a maggio 2026.

Fonti consultate:

  • Ministero della Giustizia — Prenotazione online del certificato del casellario giudiziale, giustizia.it
  • Portale certificaticasellario.giustizia.it — Servizi al cittadino
  • Circolare DGSIA del 3 febbraio 2026 — quicasellario.giustizia.it
  • Art. 46 e art. 15 DPR 445/2000; art. 15 Legge 183/2011 — autocertificazione

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