Le 7 fasi della cittadinanza italiana: Cosa significa ogni stato della pratica

Contenuto divulgativo aggiornato a giugno 2026, basato sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno e sulla Legge 91/1992. La denominazione delle fasi e i tempi possono variare per Prefettura e con gli aggiornamenti del sistema di monitoraggio. Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.

Risposta diretta. La pratica di cittadinanza italiana attraversa 7 fasi, visibili sul Portale Servizi ALI accedendo con SPID dopo l'assegnazione del codice K10 (o K10C per matrimonio). Si va dall'avvio dell'istruttoria, passando per gli accertamenti della Prefettura e i pareri del Ministero, fino alla concessione e al giuramento. La fase più lunga è in genere quella istruttoria. Conoscere il significato di ogni stato aiuta a capire a che punto è davvero la domanda.

Dove si controllano le fasi della cittadinanza

Le fasi della pratica si consultano sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno, accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta accettata la domanda, la Prefettura (o il Consolato per chi è all'estero) assegna il codice K10, o K10C nel caso di domanda per matrimonio: da quel momento il portale mostra lo stato di avanzamento e le comunicazioni ufficiali.

Il codice non è immediato: può arrivare nell'arco di una decina di giorni dalla presentazione ed è esso stesso il segnale che la domanda è stata accettata. Per il recupero del codice e il monitoraggio quotidiano rimandiamo alla guida al controllo pratica cittadinanza K10.

Il problema del linguaggio — il portale usa frasi burocratiche che cambiano nel tempo e confondono. Lo stesso passaggio può comparire con diciture diverse a seconda dell'aggiornamento del sistema. Qui spieghiamo cosa significano in concreto, al di là della formula esatta.

Le 7 fasi della cittadinanza italiana, una per una

Fase 1 — Avvio dell'istruttoria

La domanda è registrata nel sistema e l'istruttoria è avviata. Sul portale compare una formula del tipo "L'istruttoria è stata avviata. Si è in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica". In questa fase la Prefettura inserisce la domanda nel sistema informativo e ne verifica la validità formale. Significa che la pratica esiste ed è partito il termine per la concessione, non che sia già stata esaminata nel merito.

Fase 2 — Accertamenti dell'ufficio periferico

È la fase in cui la Prefettura compie gli accertamenti veri e propri: verifica di residenza, reddito, situazione penale, anche dei familiari. Spesso compare come "Gli accertamenti di competenza dell'Ufficio periferico sono avviati". È considerata la fase più lunga e quella in cui molte pratiche restano ferme a lungo: in questi casi può servire un sollecito.

Fase 3 — Trasmissione al Ministero dell'Interno

Conclusi gli accertamenti locali, la pratica passa dalla Prefettura al Ministero dell'Interno per l'esame centrale. Da qui in avanti il fascicolo non dipende più solo dall'ufficio territoriale.

Fase 4 — Acquisizione degli elementi

Il Ministero raccoglie e completa tutti i dati e i pareri necessari a definire la pratica. La durata è variabile: più rapida se la documentazione di partenza è completa e corretta, più lenta se mancano elementi.

Fase 5 — Esame e parere

La domanda viene esaminata nel merito e, nei casi previsti, interviene anche il parere del Consiglio di Stato. È la fase valutativa che precede la decisione.

Fase 6 — Firma del decreto di concessione

In caso di esito positivo, viene firmato il decreto di concessione della cittadinanza. La pratica è ormai vicina alla conclusione: manca solo la notifica e l'ultimo adempimento.

Fase 7 — Pratica definita: notifica e giuramento

La pratica risulta definita, con una comunicazione del tipo "Pratica definita. Riceverà una comunicazione dalla Prefettura/Consolato". La Prefettura notifica il decreto e fissa l'appuntamento per ritirarlo; poi il richiedente prenota il giuramento presso il Comune di residenza, da effettuare entro sei mesi dalla notifica. Con il giuramento la cittadinanza viene registrata nei registri di stato civile e l'iter è completo.

Quadro riassuntivo delle fasi

FaseCosa accadeChi se ne occupa
1. Avvio istruttoriaRegistrazione e controllo formalePrefettura/Consolato
2. AccertamentiVerifiche su residenza, reddito, penalePrefettura
3. TrasmissionePassaggio del fascicolo al centroPrefettura → Ministero
4. Acquisizione elementiRaccolta dati e pareriMinistero dell'Interno
5. Esame e parereValutazione nel meritoMinistero / Consiglio di Stato
6. Firma decretoDecreto di concessione firmatoMinistero dell'Interno
7. Pratica definitaNotifica e giuramento in ComunePrefettura e Comune

Quanto durano le fasi

Il termine di legge per la definizione del procedimento è di 24 mesi dalla presentazione, prorogabili fino a 36 mesi nei casi più complessi, per le domande presentate dal 20 dicembre 2020. Nella pratica i tempi reali variano molto per Prefettura e in base alla completezza della documentazione. La fase 2, quella degli accertamenti, è di solito la più lunga e quella in cui conviene monitorare con attenzione lo stato.

Quando la pratica sembra ferma — restare a lungo nella stessa fase è frequente, soprattutto nella fase 2. Se i tempi superano i termini di legge, è possibile sollecitare l'amministrazione; nei casi di silenzio prolungato si valutano i rimedi previsti dall'ordinamento, anche con l'assistenza di un avvocato.

Cosa fare se compare una richiesta di integrazione

Durante l'istruttoria la Prefettura può chiedere di integrare la documentazione, ad esempio per un errore di trascrizione dei dati anagrafici o per un atto mancante. In questi casi arriva una comunicazione sul portale, spesso preceduta da un'email di avviso, con un termine per rispondere, di norma tra 30 e 60 giorni. È importante rispettarlo: ogni ritardo allunga la pratica, e una mancata risposta può portare a un preavviso di rigetto.

Quante sono le fasi della cittadinanza italiana?

Sono 7, dall'avvio dell'istruttoria alla concessione con giuramento. Si consultano sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno accedendo con SPID, dopo l'assegnazione del codice K10 o K10C.

Qual è la fase più lunga della cittadinanza?

In genere la fase 2, quella degli accertamenti dell'ufficio periferico, in cui la Prefettura verifica residenza, reddito e situazione penale. Molte pratiche restano ferme a lungo in questa fase e talvolta richiedono un sollecito.

Cosa significa "pratica definita"?

È la fase 7: la pratica si è conclusa e il richiedente riceverà la comunicazione dalla Prefettura o dal Consolato. In caso di esito positivo, segue la notifica del decreto e l'appuntamento per il giuramento in Comune, da effettuare entro sei mesi.

Cos'è il codice K10 e quando arriva?

È il codice assegnato dalla Prefettura alla domanda di cittadinanza (K10C per le domande per matrimonio), necessario per monitorare la pratica sul portale. Non è immediato: può arrivare nell'arco di una decina di giorni dalla presentazione ed è il segnale che la domanda è stata accettata.

Quanto tempo serve per completare tutte le fasi?

Il termine di legge è di 24 mesi dalla presentazione, prorogabili fino a 36 nei casi complessi, per le domande dal 20 dicembre 2020. I tempi reali variano per Prefettura e in base alla completezza della documentazione.

Cosa succede se la pratica resta ferma nella stessa fase?

È frequente, soprattutto nella fase degli accertamenti. Se i tempi superano i termini di legge è possibile sollecitare l'amministrazione e, nei casi di silenzio prolungato, valutare i rimedi previsti dall'ordinamento, anche con l'assistenza di un avvocato.

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Sulla redazione

Contenuto redatto dal team editoriale di tramitesnotariales.info, specializzato in procedure amministrative e documentali. Il significato delle fasi è stato verificato sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno e sulla normativa vigente. Aggiornato a giugno 2026.

Fonti consultate: Portale Servizi ALI — Ministero dell'Interno; Legge 5 febbraio 1992 n. 91; art. 9-ter sulla durata del procedimento.

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