Certificato di residenza AIRE: Come scaricarlo gratis da ANPR (Guida 2026)

Pagina informativa indipendente per cittadini italiani residenti all'estero. I dati sono aggiornati al giugno 2026 e derivano dal portale ufficiale ANPR (anagrafenazionale.interno.it) e dalle disposizioni del D.P.R. 445/2000 e D.P.R. 642/1972.

I cittadini italiani iscritti all'AIRE possono scaricare il certificato di residenza AIRE direttamente dal portale ANPR, gratuitamente nei casi di esenzione dal bollo. Non è necessario rivolgersi al Consolato né pagare servizi commerciali che intermediano la richiesta. Questa guida spiega chi ne ha diritto, come accedere senza SPID se si vive all'estero, quali differenze ci sono rispetto al certificato di residenza italiano e quando serve davvero.

In sintesi: dal 2021 il certificato di residenza AIRE si può scaricare gratis dal portale ANPR usando SPID, CIE o CNS. Non occorre rivolgersi al Consolato. Attesta l'indirizzo estero registrato presso il Comune italiano di iscrizione e ha la stessa validità di un certificato cartaceo.

Tempi: emissione immediata in PDF. Costo: zero nei casi di esenzione dal bollo previsti dalla Tabella B del D.P.R. 642/1972; altrimenti 16 euro di bollo pagati con pagoPA. Validità: 3 mesi dalla data di rilascio (art. 41 D.P.R. 445/2000), non 6 mesi come spesso riportato erroneamente da siti commerciali.

Cos'è il certificato di residenza AIRE

Il certificato di residenza AIRE è il documento ufficiale che attesta che un cittadino italiano risulta iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) e indica l'indirizzo estero presso cui ha dichiarato di risiedere. Viene rilasciato dal Comune italiano di ultima residenza prima dell'espatrio, in qualità di "Comune di iscrizione AIRE".

Il certificato riporta:

  • Dati anagrafici dell'intestatario (nome, cognome, data e luogo di nascita)
  • Comune italiano di iscrizione AIRE
  • Stato estero di residenza attuale
  • Indirizzo estero completo dichiarato
  • Data di iscrizione all'AIRE
  • QR code e firma digitale del Ministero dell'Interno (se rilasciato da ANPR)

Chi è iscritto all'AIRE

L'AIRE è obbligatoria per i cittadini italiani che si trasferiscono all'estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L'iscrizione comporta la cancellazione contemporanea dall'Anagrafe della Popolazione Residente del Comune italiano di provenienza. Sono esonerati dall'iscrizione:

  • Chi si reca all'estero per periodi inferiori a 12 mesi
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all'estero, notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna del 1961 e 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari
  • I militari italiani in servizio presso le strutture NATO all'estero

L'iscrizione si effettua tramite il Consolato italiano competente per il proprio Paese di residenza, entro 90 giorni dal trasferimento. Dal 2021 il portale ANPR consente anche l'iscrizione diretta online per chi ha già SPID o CIE attivati prima della partenza.

Quando serve il certificato di residenza AIRE

I casi di richiesta più frequenti riguardano:

  • Pratiche bancarie italiane per non residenti. Apertura di conti correnti dedicati ai residenti all'estero, gestione di investimenti, mutui, polizze assicurative, eredità.
  • Pratiche fiscali e tributarie. Per dimostrare la residenza fiscale estera all'Agenzia delle Entrate o per richiedere il rimborso di ritenute non dovute. Spesso richiesto per il regime di non residenza fiscale.
  • Pratiche pensionistiche. Per la richiesta di pensione INPS all'estero, per il pagamento all'estero della pensione italiana, per le verifiche di esistenza in vita.
  • Successioni transfrontaliere. Per pratiche di eredità che coinvolgono beni italiani e residenza estera del de cuius o degli eredi.
  • Pratiche immobiliari italiane. Compravendita, locazione, dichiarazioni di trasferimento di immobili siti in Italia con proprietario residente all'estero.
  • Procedure consolari e di rinnovo documenti. Rinnovo del passaporto, della carta d'identità all'estero, iscrizione liste elettorali.
  • Procedimenti giudiziari italiani. Notifiche, comparizioni davanti a tribunali italiani, atti di citazione.
Quando NON serve: nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e con i gestori di pubblici servizi (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, ASL) la legge impone l'accettazione dell'autocertificazione, anche per i cittadini AIRE (D.P.R. 445/2000, art. 43). Per richiederla è sufficiente compilare il modulo di "dichiarazione sostitutiva di certificazione" e firmarlo, senza necessità di pagare bolli.

Differenze tra certificato AIRE e certificato di residenza italiano

I due certificati attestano fatti diversi e si rivolgono a destinatari diversi. La tabella riassume le principali distinzioni:

Caratteristica Certificato di residenza Certificato di residenza AIRE
Chi può richiederlo Cittadino residente in Italia Cittadino italiano iscritto all'AIRE
Cosa attesta Indirizzo italiano di residenza Indirizzo estero dichiarato e Comune italiano di iscrizione AIRE
Comune competente Comune di residenza attuale Comune di ultima residenza italiana prima dell'espatrio
Disponibile su ANPR Sì, gratuito o 16 € bollo Sì, gratuito o 16 € bollo
Validità 3 mesi dalla data di rilascio 3 mesi dalla data di rilascio
Attenzione a un errore frequente: alcuni siti commerciali indicano una validità di 6 mesi per il certificato AIRE. È errato. La validità di tutti i certificati anagrafici è di 3 mesi dalla data di rilascio, come previsto dall'art. 41 del D.P.R. 445/2000. Non esistono deroghe per il certificato AIRE.

Come scaricare il certificato AIRE da ANPR: procedura

La procedura è identica a quella per il certificato di residenza italiano, con un'unica differenza pratica: al momento della scelta del tipo di certificato, sull'elenco compare l'opzione specifica "Certificato di residenza AIRE" (e non semplicemente "Certificato di residenza"). Il sistema riconosce automaticamente la posizione AIRE in base ai dati anagrafici dell'utente loggato.

  1. Accesso al portale ANPR. Collegarsi a anpr.interno.it. Cliccare su "Accedi ai servizi" e autenticarsi con SPID livello 2, CIE 3.0 (con PIN, lettore o app CieID) oppure CNS.
  2. Apertura dell'area certificati. Nell'area riservata cliccare su "Richiedi un certificato anagrafico" e confermare la presa visione dei termini di utilizzo.
  3. Selezione dell'intestatario. Il portale mostra l'elenco delle persone per cui è possibile richiedere il certificato (se stessi e familiari iscritti nello stesso stato di famiglia AIRE). Selezionare il nominativo.
  4. Scelta del tipo di certificato. Selezionare "Certificato di residenza AIRE" dall'elenco. Per i familiari conviventi all'estero è disponibile anche il "Certificato di stato di famiglia AIRE".
  5. Indicazione dell'uso e motivazione di esenzione. Scegliere se in carta libera (con motivazione di esenzione) o in bollo. Le esenzioni sono le stesse del certificato di residenza italiano (Tabella B D.P.R. 642/1972).
  6. Pagamento del bollo se dovuto. Per il certificato in bollo, il sistema reindirizza a pagoPA. È possibile pagare con carta di credito internazionale (Visa, Mastercard, American Express), conto corrente o app di pagamento.
  7. Anteprima e verifica dati. Controllare nell'anteprima che l'indirizzo estero, il Comune di iscrizione AIRE e lo Stato siano corretti.
  8. Download del certificato. Cliccare su "Ottieni certificato" per scaricare il PDF firmato digitalmente. È possibile anche richiederne l'invio all'email associata all'identità digitale o al domicilio digitale (PEC) registrato.

Come accedere se non si ha SPID dall'estero

L'ostacolo principale per molti italiani all'estero è non disporre di SPID o CIE, perché spesso le credenziali sono state ottenute in Italia prima dell'espatrio. Le opzioni disponibili:

Attivare SPID dall'estero

Diversi provider SPID (Aruba, InfoCert, Namirial, Poste Italiane, Sielte, TIM) consentono il rilascio dall'estero tramite riconoscimento via webcam. Il costo varia da 10 a 30 euro a seconda del provider e della modalità. È necessario disporre di un documento d'identità italiano valido (passaporto o carta d'identità) e di una connessione stabile per la videochiamata di riconoscimento.

Il provider gratuito Poste Italiane consente il rilascio in Consolato italiano in alcuni paesi, dietro appuntamento. Verificare sul sito del Consolato di competenza se questo servizio è disponibile e quali documenti servono.

Usare la CIE 3.0

Chi possiede una Carta d'Identità Elettronica italiana valida (CIE 3.0, emessa dal 2016) può accedere ad ANPR usando il PIN della CIE e un lettore di smart card collegato al computer, oppure tramite l'app CieID installata su smartphone con NFC. È spesso la soluzione più rapida per chi ha già la CIE attiva.

Richiesta al Consolato

Se nessuna delle opzioni precedenti è praticabile, il certificato di residenza AIRE può ancora essere richiesto al Consolato italiano di competenza per il proprio Paese di residenza. Il Consolato inoltra la richiesta al Comune italiano di iscrizione AIRE e consegna il certificato all'interessato. I tempi sono però significativamente più lunghi (15–45 giorni) e in alcuni Consolati possono essere applicate spese consolari aggiuntive.

Richiesta diretta al Comune via PEC

In alternativa, è possibile inviare richiesta direttamente al Comune italiano di iscrizione AIRE tramite Posta Elettronica Certificata, allegando il modulo compilato e copia del documento d'identità. Il Comune può rispondere via PEC con il certificato firmato digitalmente.

Costi reali (e perché diffidare dei servizi commerciali a pagamento)

Una ricerca rapida su Google mostra numerosi siti che offrono il "certificato AIRE online" a pagamento, con prezzi che vanno da 25 a 60 euro per il rilascio. Vale la pena chiarire una volta per tutte:

  • Il rilascio del certificato AIRE da ANPR è gratuito nei casi di esenzione dal bollo, oppure costa 16 euro (il bollo) negli altri casi. Tutto qui.
  • I servizi a pagamento (Pratiche.it, MultiLex, Visure Italia, Patronato, ecc.) addebitano un sovrapprezzo per fare al posto dell'utente quello che si può fare in 5 minuti sul portale ANPR. È una scelta legittima per chi vuole delegare, ma è importante sapere che non è obbligatorio passare da loro.
  • Alcuni di questi servizi diffondono informazioni inesatte per giustificare il proprio sovrapprezzo: ad esempio sostengono che il certificato dura 6 mesi (in realtà 3 mesi), che le esenzioni dal bollo non si applicano all'AIRE (in realtà sì), o che bisogna passare dal Consolato (in realtà no, basta SPID).
Modalità Costo Tempo
Portale ANPR con SPID/CIE0 € (esente) o 16 € (bollo)5 minuti
Comune via PEC16 € (bollo) + eventuali diritti3–10 giorni lavorativi
Consolato italiano16 € + eventuali spese consolari15–45 giorni
Servizio commerciale (Pratiche, MultiLex, Visure)25–60 € (commissione + bollo)3–10 giorni lavorativi

Esenzioni dal bollo applicabili al certificato AIRE

Le esenzioni dal bollo sono le stesse previste per tutti i certificati anagrafici. Le più frequenti per chi richiede il certificato AIRE:

  • Pratiche pensionistiche (INPS, INAIL, ENPALS, casse previdenziali)
  • Successioni (la riduzione si applica a determinate tipologie di atti successori)
  • Adozione internazionale
  • Cause di separazione e divorzio (anche con coniuge non italiano)
  • ONLUS e organizzazioni di volontariato
  • Procedimenti penali
  • Procedimenti tributari in alcune ipotesi

Durante la richiesta sul portale ANPR è obbligatorio selezionare la motivazione specifica dall'elenco. Dichiarare il falso comporta sanzioni penali ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/2000, indipendentemente dalla residenza all'estero del richiedente.

Problemi frequenti e soluzioni

"L'indirizzo estero è sbagliato nel certificato"

Capita quando l'iscrizione AIRE è stata fatta anni fa e l'utente si è trasferito senza comunicare il nuovo indirizzo al Consolato. La comunicazione del nuovo indirizzo all'estero è un obbligo previsto dalla L. 470/1988. Per correggere:

  1. Contattare il Consolato italiano competente per la nuova residenza
  2. Compilare il modulo di variazione di indirizzo (disponibile sui siti consolari)
  3. Il Consolato trasmette la variazione al Comune di iscrizione AIRE
  4. Una volta aggiornato il dato (in genere 30–60 giorni), il certificato ANPR rifletterà il nuovo indirizzo

"Il portale ANPR non riconosce la mia posizione AIRE"

Può succedere in due casi: l'iscrizione AIRE è recente e non è ancora stata sincronizzata nel sistema (il Comune ha 30 giorni per registrarla), oppure ci sono incongruenze nei dati anagrafici tra il Consolato e il Comune. In entrambi i casi conviene contattare il Comune italiano di iscrizione AIRE per chiarire la posizione.

"Sono cittadino italiano ma il Comune mi dice che non risulto iscritto AIRE"

Significa che l'iscrizione non è mai stata formalizzata. Anche se si vive all'estero da anni, senza formale iscrizione AIRE non esiste il diritto al certificato AIRE. Occorre iscriversi tramite il Consolato di competenza presentando documenti che attestino la residenza all'estero (contratto di affitto, utenze, residenza fiscale estera, ecc.).

Domande frequenti

Il certificato di residenza AIRE è gratuito?

Sì, se l'uso rientra tra le esenzioni previste dalla Tabella B del D.P.R. 642/1972 (pratiche pensionistiche, successioni, ONLUS, procedimenti penali, ecc.). Negli altri casi è dovuto il solo bollo di 16 euro pagato con pagoPA. Il rilascio in sé è sempre gratuito su ANPR.

Quanto dura il certificato di residenza AIRE?

3 mesi dalla data di rilascio, ai sensi dell'art. 41 D.P.R. 445/2000. Alcuni siti commerciali indicano erroneamente 6 mesi: è un errore, non esistono deroghe per il certificato AIRE. Trascorsi 3 mesi il destinatario può richiedere un certificato aggiornato.

Posso richiedere il certificato AIRE senza SPID dall'estero?

Sì, attraverso quattro modalità: 1) attivando SPID con riconoscimento via webcam da uno dei provider abilitati (10–30 euro); 2) usando la CIE 3.0 con PIN; 3) richiedendolo al Consolato italiano competente; 4) inviando richiesta via PEC al Comune italiano di iscrizione AIRE.

Devo passare dal Consolato per ottenere il certificato AIRE?

No, non è obbligatorio. Dal 2021 il certificato AIRE si può scaricare direttamente da ANPR con SPID o CIE. Il Consolato resta una alternativa per chi non ha credenziali digitali, ma i tempi sono molto più lunghi (15–45 giorni anziché 5 minuti).

Qual è il Comune competente per il rilascio del certificato AIRE?

Il Comune italiano di ultima residenza prima dell'espatrio, cioè il Comune presso cui si è iscritti all'AIRE. Il dato è visibile nella propria pagina personale ANPR o nei documenti consolari ricevuti al momento dell'iscrizione.

Il certificato AIRE è accettato dalle banche italiane?

Sì. Le banche italiane riconoscono il certificato AIRE rilasciato da ANPR come prova ufficiale della residenza estera. Il PDF firmato digitalmente con QR code di verifica è equivalente a un certificato cartaceo bollato.

Devo pagare il bollo se uso il certificato per la pensione INPS?

No. Le pratiche pensionistiche INPS rientrano tra le esenzioni dal bollo previste dalla normativa. Durante la richiesta sul portale ANPR occorre selezionare la motivazione "uso pensionistico" (o analoga) per ottenere il certificato gratuitamente.

Posso richiedere il certificato AIRE per un familiare deceduto?

Non tramite ANPR. Il portale consente solo richieste per se stessi e per i familiari attualmente iscritti nel proprio stato di famiglia. Per un familiare deceduto, occorre rivolgersi al Comune di iscrizione AIRE con copia del certificato di morte e documenti che attestino il rapporto di parentela e l'interesse legittimo.

Fonti ufficiali consultate: Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (anagrafenazionale.interno.it), Ministero dell'Interno (interno.gov.it), Ministero degli Affari Esteri (esteri.it), D.P.R. 445/2000 (artt. 41, 43, 76), D.P.R. 642/1972 (Tabella B), L. 470/1988 (disciplina AIRE).

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

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