Certificato di residenza online: come richiederlo da ANPR (gratis con SPID o CIE)
Dal portale ANPR è possibile scaricare il certificato di residenza in pochi minuti, senza recarsi al Comune e senza diritti di segreteria. La procedura è gratuita nei casi di esenzione e prevede solo i 16 euro di bollo quando il documento è dovuto in bollo. Questa guida riassume tutti i passaggi, le esenzioni applicabili, gli errori più frequenti e i casi in cui occorre comunque andare allo sportello.
In sintesi: il certificato di residenza online attesta l'indirizzo di residenza anagrafica attuale. Si richiede su anpr.interno.it con SPID, CIE o CNS. Per uso tra privati (banche, condomini, locatori) è valido come quello rilasciato allo sportello.
Costo: gratuito quando si dichiara una motivazione di esenzione dal bollo prevista dalla Tabella B del D.P.R. 642/1972; in caso contrario, 16 euro di bollo pagati tramite pagoPA. Tempi di rilascio: immediati, il PDF si scarica subito dopo la richiesta.
Cos'è il certificato di residenza e quando serve davvero
Il certificato di residenza è un documento ufficiale rilasciato dall'ufficio Anagrafe che attesta l'indirizzo presso il quale una persona è iscritta nei registri della popolazione residente di un Comune. Riporta nome, cognome, data di nascita e l'indirizzo completo (via, numero civico, eventuale interno).
Va distinto da altri tre documenti con cui spesso viene confuso:
- Autocertificazione di residenza – è una dichiarazione sostitutiva firmata dal cittadino. Ha lo stesso valore del certificato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi (banche convenzionate, Poste, gestori di luce, gas, acqua). È gratuita e non richiede bollo.
- Certificato storico di residenza – riporta tutte le residenze precedenti del soggetto. Non è disponibile su ANPR per le residenze antecedenti al 1° gennaio 2022 e va richiesto allo sportello comunale.
- Cambio di residenza – è la pratica di iscrizione anagrafica presso un nuovo indirizzo. È un procedimento diverso, gestito direttamente dal Comune di nuova residenza.
Chi può richiederlo e per chi
Tramite il portale ANPR ogni cittadino può scaricare il certificato di residenza:
- Per se stesso – accedendo con la propria identità digitale.
- Per un componente della propria famiglia anagrafica – cioè per chi risulta iscritto allo stesso indirizzo nello stato di famiglia (coniuge, figli conviventi, genitori conviventi).
Non è possibile richiedere il certificato per persone esterne alla propria famiglia anagrafica, neanche con delega scritta. In questi casi occorre rivolgersi allo sportello del Comune di residenza dell'interessato. Gli iscritti all'AIRE (italiani residenti all'estero) possono scaricare il "Certificato di residenza AIRE", che attesta l'indirizzo estero registrato presso il Comune di iscrizione.
Quanto costa: gratis o 16 euro?
Il costo del certificato di residenza dipende esclusivamente dall'uso a cui è destinato e dall'eventuale esenzione applicabile.
Certificato in carta libera (gratuito)
Quando il certificato è esente da imposta di bollo, il rilascio è completamente gratuito. La richiesta sul portale ANPR prevede la selezione obbligatoria della motivazione di esenzione tra quelle elencate. Le più frequenti sono:
- Adozione, affidamento, tutela di minori
- Cause di separazione e divorzio (anche consensuali)
- ONLUS e organizzazioni di volontariato
- Interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno
- Procedimenti penali (per la parte offesa o l'imputato)
- Borse di studio
- Variazioni catastali
L'elenco completo si trova nella Tabella B allegata al D.P.R. 642/1972. La dichiarazione di una motivazione non veritiera comporta sanzioni penali ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/2000.
Certificato in bollo (16 euro)
Quando l'uso del certificato non rientra in alcuna esenzione, è dovuta l'imposta di bollo di 16 euro. Il portale ANPR reindirizza automaticamente al pagamento tramite pagoPA. Conclusa la transazione, il certificato viene generato con la dicitura della marca da bollo applicata.
I 16 euro online sono identici al costo dello sportello, ma con un risparmio reale: i diritti di segreteria comunali (compresi tra 0,26 e 0,52 euro a seconda del Comune, secondo la Tabella D delle leggi sull'imposta di bollo) NON vengono applicati. Su un certificato in bollo il risparmio è quindi di circa 0,50 euro; su un certificato in carta libera è di circa 0,26 euro.
| Modalità | Certificato carta libera | Certificato in bollo |
|---|---|---|
| Allo sportello comunale | 0,26 € (diritti di segreteria) | 16,52 € (bollo + diritti) |
| Online da ANPR | Gratuito (0 €) | 16,00 € (solo bollo) |
| Risparmio | 0,26 € | 0,52 € |
Come richiedere il certificato: procedura ANPR completa
La procedura completa richiede circa cinque minuti e si svolge interamente sul portale dell'Anagrafe Nazionale. Sono necessari due requisiti: un'identità digitale attiva e una connessione internet stabile.
- Accesso al portale. Collegarsi a anpr.interno.it e cliccare su "Accedi ai servizi". Selezionare il metodo di autenticazione tra SPID livello 2, CIE 3.0 (con PIN e lettore o app CieID) oppure CNS.
- Apertura della sezione certificati. Nell'area riservata cliccare su "Richiedi un certificato". Comparirà la presentazione del servizio: per proseguire confermare la presa visione dell'informativa sulla privacy e dei termini di utilizzo.
- Selezione dell'intestatario. Il sistema mostra l'elenco delle persone per cui è possibile richiedere il certificato (se stessi e familiari coabitanti). Selezionare il nominativo e cliccare "Avanti".
- Scelta del tipo di certificato. Tra i 15 certificati disponibili selezionare "Certificato di residenza". Per chi è iscritto all'AIRE comparirà l'opzione "Certificato di residenza AIRE".
- Indicazione dell'uso e motivazione di esenzione. Il portale chiede se il certificato è richiesto in carta libera o in bollo. Per la carta libera occorre selezionare il motivo di esenzione dall'elenco; per il bollo si passa direttamente al pagamento.
- Pagamento del bollo (se dovuto). Per il certificato in bollo, il sistema reindirizza alla piattaforma pagoPA dove è possibile pagare con carta, conto corrente o app di pagamento (Satispay, BancoPosta, Postepay, app bancarie). Conclusa la transazione si torna al portale ANPR.
- Anteprima del certificato. Prima del rilascio definitivo il sistema mostra un'anteprima per verificare nome, indirizzo e dati anagrafici. L'anteprima non ha valore legale e serve solo come controllo.
- Download del certificato. Cliccando su "Ottieni certificato" si scarica il PDF firmato digitalmente. È possibile anche richiedere l'invio all'indirizzo email associato all'identità digitale.
Validità del certificato online
Il certificato di residenza scaricato da ANPR ha la stessa validità giuridica di quello rilasciato allo sportello comunale. Riporta:
- Il logo del Ministero dell'Interno
- Un sigillo elettronico qualificato (firma digitale dello Stato)
- Un QR code per la verifica immediata di autenticità da parte del destinatario
- Un codice univoco identificativo del documento
La validità temporale è di 3 mesi dalla data di rilascio (art. 41 D.P.R. 445/2000), ma si tratta di una validità formale: il certificato continua ad attestare un dato vero finché la residenza non cambia. Il destinatario, però, può rifiutarlo se è scaduto e chiederne uno aggiornato.
Novità aprile 2026: certificato di residenza con decorrenza dal 2022
Una novità rilevante è stata introdotta nei servizi ANPR ad aprile 2026: oltre al certificato di residenza attuale, è ora possibile scaricare il "Certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022". Questo nuovo certificato riporta tutti gli indirizzi di residenza registrati nel sistema ANPR dal 1° gennaio 2022 in avanti.
Va precisato un punto fondamentale: NON è un certificato storico completo. Riporta solo le residenze registrate da quella data di partenza. Per ricostruire residenze precedenti al 2022, in particolare per pratiche di cittadinanza, successioni o ricongiungimenti familiari, occorre ancora rivolgersi allo sportello del Comune che ha gestito quelle registrazioni.
Errori frequenti e come risolverli
"Accesso negato" o "credenziali non valide"
L'errore di autenticazione SPID è il problema più segnalato dagli utenti. Le cause più comuni:
- SPID di livello 1 anziché 2. ANPR richiede SPID livello 2 (con codice OTP via app o SMS). Lo SPID di livello 1 (solo password) non viene accettato.
- Sessione scaduta. Per motivi di sicurezza la sessione si chiude dopo alcuni minuti di inattività. Occorre rifare il login.
- Provider SPID con rallentamenti. In alcuni momenti specifici provider (Lepida, Aruba, Poste, ecc.) hanno disservizi. Verificare sul sito del proprio provider lo stato del servizio o provare dopo qualche ora.
"Dati anagrafici non corretti" nell'anteprima
Quando l'indirizzo riportato nell'anteprima non corrisponde alla residenza reale, il problema è nel registro anagrafico del Comune. NON è possibile correggere manualmente il certificato. Occorre invece:
- Nell'area riservata ANPR utilizzare la funzione "Rettifica dati"
- Inviare la segnalazione al Comune di residenza
- Attendere la verifica da parte dell'ufficiale di anagrafe (di solito 5–15 giorni lavorativi)
- Solo dopo la correzione richiedere nuovamente il certificato
"Pagamento pagoPA non riuscito ma soldi addebitati"
Capita raramente che il pagamento risulti effettuato sull'estratto conto ma il portale ANPR non rilasci il certificato. In questi casi:
- Verificare nell'area "I miei pagamenti" di pagoPA lo stato della transazione
- Conservare la ricevuta del bollo (lo conferma)
- Riprovare la procedura dopo 24 ore: il sistema di solito riconosce il pagamento già effettuato
- In caso di addebito ma certificato mai rilasciato, aprire una segnalazione al Comune indicando l'identificativo univoco del pagamento (IUV)
"Servizio non disponibile per il Comune"
In rarissimi casi alcuni Comuni non hanno ancora completato l'integrazione con ANPR per tutti i servizi. In questa ipotesi il portale segnala "Servizio non disponibile" e occorre rivolgersi direttamente all'ufficio anagrafe del proprio Comune. La situazione è in costante miglioramento: nel 2026 oltre 7.900 Comuni italiani su 7.900 totali risultano subentrati in ANPR.
Domande frequenti
Il certificato di residenza online è valido come quello allo sportello?
Sì, ha la stessa validità giuridica. Il PDF scaricato da ANPR è firmato digitalmente dal Ministero dell'Interno e contiene un QR code per la verifica di autenticità. Va accettato dalle banche, dai condomini, dai locatori e da chiunque richieda il certificato.
Posso scaricare il certificato di residenza senza SPID?
Sì, in alternativa allo SPID si può usare la CIE 3.0 (Carta d'Identità Elettronica con PIN, tramite lettore di smart card o app CieID) oppure la CNS (Carta Nazionale dei Servizi, con lettore di smart card). Senza una di queste tre credenziali non è possibile accedere al portale ANPR.
Quanto costa il certificato di residenza per la banca?
Per la presentazione in banca il certificato è generalmente dovuto in bollo: 16 euro di imposta. La banca può chiederlo per l'apertura di un conto corrente, per un mutuo o per una pratica di investimento. Verificare comunque con la banca se accetta l'autocertificazione: in molti casi è sufficiente.
Quanto tempo è valido il certificato di residenza?
3 mesi dalla data di rilascio (art. 41 D.P.R. 445/2000). Trascorsi i 3 mesi il certificato continua a essere genuino, ma il destinatario può rifiutarlo perché il dato potrebbe non essere più aggiornato. Per pratiche importanti conviene scaricare un certificato recente.
Posso scaricare il certificato di residenza storico da ANPR?
Solo parzialmente. Da aprile 2026 ANPR permette di scaricare il "Certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022", che riporta le residenze registrate da quella data in avanti. Per residenze precedenti al 2022 occorre richiedere il certificato storico allo sportello del Comune.
Cosa significa "carta libera" e quando posso usarla?
La "carta libera" indica il certificato esente da imposta di bollo. Si può usare nei casi previsti dalla Tabella B del D.P.R. 642/1972: pratiche di adozione, separazione/divorzio, ONLUS, interdizione, amministrazione di sostegno, procedimenti penali, borse di studio e altri. Il portale ANPR richiede di selezionare il motivo specifico al momento della richiesta.
Devo pagare i diritti di segreteria anche online?
No. I diritti di segreteria (compresi tra 0,26 e 0,52 euro) sono dovuti solo allo sportello comunale. Online si paga esclusivamente l'eventuale imposta di bollo di 16 euro, quando il certificato non rientra nei casi di esenzione.
Cosa fare se l'indirizzo riportato nel certificato è sbagliato?
Non è possibile correggere il certificato direttamente. Occorre usare la funzione "Rettifica dati" nell'area riservata di ANPR e inviare la segnalazione al Comune di residenza. Dopo la verifica da parte dell'ufficiale di anagrafe (5–15 giorni lavorativi di solito) sarà possibile scaricare il certificato corretto.
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Fonti ufficiali consultate: Ministero dell'Interno (interno.gov.it), Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (anpr.interno.it), D.P.R. 445/2000 (artt. 41, 43, 76), D.P.R. 642/1972 (Tabella B – esenzioni dal bollo).
Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
